Santuario Diocesano
Maria S.S. di Porto Salvo
Di la Turchia si partiu, intra na navi fu portata!
E sbarcò in fidi pia sutta a Melitu la bella Maria!
Sei nella sezione dedicata alla festa di Porto Salvo
Tradizioni e pietà popolare
Di solito i pellegrini si riuniscono in gruppi più o meno grandi intonando canti mariani e recitando litanie e preghiere. Molti giovani precedono la Vergine SS. accogliendone il Suo passaggio tra due ali di folla.
- La festa in breve
- La partenza da Pentidattilo
- La processione e lo scambio
- Per le vie di Melito
Sabati in onore di Maria S.S. di Porto Salvo nel suo Santuario
Da un manoscritto di don A. Patamia,
parroco di Annà - anno 1913.
I Sabati in onore di Maria S.S. di Porto Salvo, rimontano ad antichissima data e...
La Processione e lo scambio
La processione si snoda per diversi chilometri e le persone che seguono la Madonna si contano ormai a migliaia.
Finalmente dopo diverse ore si giunge in contrada Tabacco, precisamente nel luogo detto i livareddi, dove, nel letto della fiumara, ormai quasi completamente arido e dissecco, attende festante l'arrivo della venerata effige un'altra moltitudine di gente.
Verso mezzogiorno, l'arrivo della Madonna.
Poco prima, sulla strada statale 106, che sovrasta il torrente, viene interrotta la viabilità.
Decine e decine di auto si fermano sulla sede stradale e centinaia di devoti, assiepati dietro le barriere di protezione del ponte, attendono di vedere la dolce immagine di Maria.
Con una vara trionfale munita di corona e baldacchino i marinari (i pescatori) attendono, impazienti, la Madonna.
È bello vedere nei volti scottati dal sole di quegli uomini, quella gioia semplice e genuina che fa venire nostalgia dell'infanzia spensierata.
Una volta ricevuta la Madonna i pescatori incitano la folla a gridare il suo evviva a Maria, e, sotto gli sguardi stanchi e smarriti dei pentidattilesi proseguono portando la vara fino al Santuario.
