Santuario Diocesano
Maria S.S. di Porto Salvo
Di la Turchia si partiu, intra na navi fu portata!
E sbarcò in fidi pia sutta a Melitu la bella Maria!
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Tradizioni e pietà popolare
È probabile che l'usanza di portare l'effige della Madonna di Porto Salvo dal Santuario a Pentidattilo iniziò per volere del Marchese D. Domenico Alberti che, devoto, desiderava accoglierne l'immagine nel suo castello.
Sabati in onore di Maria S.S. di Porto Salvo nel suo Santuario
Da un manoscritto di don A. Patamia,
parroco di Annà - anno 1913.
I Sabati in onore di Maria S.S. di Porto Salvo, rimontano ad antichissima data e...
Sabati in onore di Maria S.S. di Porto Salvo
Da un manoscritto di don A. Patamia,
parroco di Annà - anno 1913.
I Sabati in onore di Maria SS di Porto Salvo, rimontano ad antichissima data e si connettono con le origini stesse del Santuario.
Per ogni Sabato dell'anno, fin dalle prime ore del mattino, il vetusto Santuario comincia ad affollarsi di devoti pellegrini che vengono non solo dai vicini, ma alle volte, da lontani paesi per prostrarsi davanti alla taumaturga Madonna, portare i loro voti, piangere, pregare.
E giungono a carovane, gruppi numerosi, recitando devotamente il S. Rosario e le Litanie.
In chiesa assistono alle SS. Messe, che quasi sempre vengono celebrate con canto, si accostano al Sacro Tribunale della Penitenza, si comunicano delle Carni e del Sangue preziosissimi del Salvatore Divino.
Sicchè è uno spettacolo addirittura di Paradiso, che non può non commuovere il cuore materno della Celeste Signora e Regina dei cuori, non muoverla ad avere compassione e spandere copiose le sue grazie sopra quanti, con viva fede, ed incrollabile speranza a Lei fan ricorso.
E il devoto pellegrinaggio prosegue ininterrotto fino al tramonto.
E ritornano sempre lieti i pellegrini riportando le sante emozioni provate ai piedi di Maria, la soave pace che si gusta stando accanto a Colei, che dal mellifluo dottore fu appellata la Rapitrice dei cuori, ritornano con nell'animo la dolce visione del romito e modesto Santuario di Maria e della Taumaturga e secolare Immagine di Lei, ritornando con la gioconda speranza di venire ancora nei Sabati futuri ad onorare e pregare Maria nel Santuario al mare.
E prima di partire i pellegrini non trascurano di andare a visitare un' edicola, che è a pochi passi dal Santuario, ove sta esposta al pubblico culto un'Immagine di Maria di Porto Salvo e dove, secondo la tradizione, si incominciò a costruire il Santuario, ma che poi si fabbricò altrove nel sito, in cui oggi sorge, ruinando da se la fabbrica primiera quando era ancora in costruzione.
Oh! Cresca sempre più una tale devozione nei cuori dei fedeli e si estenda e si propaghi in mezzo al buon popolo calabrese
Accorra esso devoto a frequentare ad onorare Maria non solo nella festa, che ogni anno, con tanta solennità si celebra in Aprile ma nei singoli Sabati che in onore di Lei si fanno durante l'anno nello stesso Santuario.
Ed il Santuario, mercè le cure vigili e disinteressate della Commissione Ecclesiastica, risorgerà con forme più belle e più stabili, risorgerà con l'obolo dei fedeli e si riparerà così dalle ruine arrecate dall'ultimo tremuoto.
