Santuario Diocesano
Maria S.S. di Porto Salvo

Di la Turchia si partiu, intra na navi fu portata!
     E sbarcò in fidi pia sutta a Melitu la bella Maria!

Sei nella sezione dedicata alla preghiere alla Madonna di Porto Salvo

Le Preghiere

Folla, carabinieri e personalità religiose durante una celebrazione in occasione della festa di Porto Salvo. Foto in BN.
Atto di affidamento a Maria SS di Porto Salvo
Arciprete don Benvenuto Malara
Novena della Vergine SS di Porto Salvo
Novena che si recita nel Santuario di Melito di Porto Salvo
Preghiera alla Vergine SS di Porto Salvo
Indulgenza parziale concessa dall'Arcivescovo di Reggio Calabria Mons. Rinaldo Rousset
Preghiera Maria SS di Porto Salvo
In occasione del 325° anniversario della fondazione del Santuario. Il Rettore Sac. Cosimo Latella
Supplica a Maria SS di Porto Salvo
Ivan Iacopino, 8 dicembre 2005

Preghiera Maria SS di Porto Salvo

Scritta da Ivan Iacopino
8 dicembre 2005

O amabilissima Vergine Maria, noi tutti crediamo che sei Madre di Dio, perché dal tuo grembo verginale abbiamo ricevuto l'Artefice Sommo della nostra redenzione.

Tu sei l'“Eletta da sempre”, chiamata a divenire la prima dimora dell'Onnipotente Dio: per te l'“Inconoscibile” si rivela e si veste di umanità. Per questo mistero glorioso della tua maternità sei immagine perfetta della Chiesa: Sposa dello Spirito, fontana zampillante di Grazia, tempio e presenza del Risorto nel mondo.

Ti preghiamo, o Madre, per la Chiesa intera: fa che sul tuo esempio, essa avanzi senza indugio come “vergine saggia” incontro allo sposo che viene, Cristo Gesù. Assistila da tenerissima Mamma qual sei, perché resti sempre vigile e fiduciosa nella attesa.

Fà che alimenti sollecita la lampada della Fede, che cresca forte nella Carità e che rimanga sempre salda nella Speranza: soprattutto in questi tempi difficili, nei quali i venti dell'egoismo, dell'indifferenza religiosa e sociale, del relativismo, della falsa tolleranza, della perdita di identità,della violenza e del terrorismo si abbattono impetuosi.

Ottienile dal Signore il dono dell'unità e della pace, nella comunione con il Sommo Pontefice e il Collegio Episcopale. Fa'che sia sempre sollecita nell'annunzio, perché, sull'esempio dei primi Apostoli, porti a compimento la missione che Gesù le ha affidato.

Volgiti con benevolenza anche sulla nostra Chiesa particolare: sulla nostra diocesi, sul nostro Arcivescovo, sui Sacerdoti e su tutti noi. Fa'che scompaiano invidie e divisioni, perché ogni uomo riconosca nelle nostre comunità il segno evidente dei “Tempi Nuovi”, nel supermento dei limiti umani e nell'amore pieno e perfetto.

Ave Maria...

Vergine ammirabile, in virtù della Maternità Divina alla quale sei stata chiamata, il Signore ti ha voluta tutta bella e senza l'ombra di alcuna macchia. Noi crediamo che sin dal primo istante del tuo concepimento, sei stata preservata da ogni peccato, per i meriti di Colui che, nascendo dal tuo seno, avrebbe operato la nostra redenzione.

Tu sei la “piena di grazia”, la stella luminosa che nel mare dei pericoli e delle tentazioni ci guida al porto dell'eterna salvezza: Cristo Gesù.

In te riconosciamo la causa prima della nostra riconciliazione con Dio. La tua Concezione Immacolata segna l'inizio della Nuova Umanità, rinnovata dal Sangue prezioso di Gesù. Nel tuo magnifico e glorioso trionfo sull'antico nemico, intravediamo i bagliori della santità alla quale anche noi siamo chiamati.

Concedici, o Vergine purissima, in virtù del tuo Immacolato Concepimento, di rimanere sempre fedeli all'insegnamento del Vangelo e della Chiesa, perché, imitando le tue virtù, sotto il tuo potente patrocinio e per la tua intercessione, possiamo un giorno presentarci al Padre “ santi ed immacolati nell'amore” (Ef 1,4), come figli eletti e “predestinati” da sempre.

Ave Maria...

Dolcissima Sovrana e dispensatrice di pace, noi sappiamo che sei la Regina dell'universo: tale l'Altissimo ti ha voluta, predestinandoti ad essere Madre di Dio e Socia del nostro Redentore Gesù Cristo.

Dal tuo trono celeste governi il mondo e la Chiesa con scettro di amore e sapienza. Il tuo sguardo dolce e premuroso di Madre e Regina governa il cuore dei tuoi devoti, e in special modo di noi, che ti riconosciamo e veneriamo come Porto Salvo e rifugio di sicura consolazione.

Ti preghiamo, o Vergine gloriosa: stendi la tua mano su tutti coloro che governano la società umana: sui regnanti, sui capi di stato e di governo. La tua luce li illumini, perché sappiano sempre ricercare la pace tra i popoli, promuovendo politiche di giustizia e pari opportunità.

Salva il mondo da ogni calamità naturale, dalle carestie, dalla fame, dalle epidemie, dagli orrori della violenza, della dittatura, delle sterili ideologie e della guerra.

Concedici la grazia del disarmo nucleare e che non siano più le menzogne a governare e a minare la pace e la stabilità internazionale, ma torni a soffiare tra i popoli il vento della Verità che illumina e libera.

Volgi i tuoi occhi benigni specialmente sulla nostra Melito, che da sempre ti venera qual Madre, Regina e potente Avvocata. Guida coloro che ci rappresentano: fa'che volgendo lo sguardo verso di te, dimentichino i loro interessi ed ispirino le loro azioni a Cristo, sentendosi sempre responsabili in prima persona delle sorti della collettività.

Cancella dalle nostre contrade le piaghe dell'indifferenza, dell'omertà e della cattiveria; liberaci da atteggiamenti e logiche mafiose, dona vigore a quanti vivono nell'onestà e ottienici dal Signore il vero discernimento, perché sappiamo riconoscere e difendere sempre e prima di tutto la dignità della persona umana.

Ave Maria...

Pietosa Regina dei Martiri, degnati di accogliere quest'oggi l'omaggio sincero del nostro amore di figli. Noi sappiamo che i privilegi di cui l'Altissimo ti ha adornata non ti hanno dispensata dal martirio e dalla sofferenza. Il tuo dolcissimo cuore ha sopportato il rifiuto, la persecuzione, l'incomprensione e l'angoscia terribile della morte.

In quel tristissimo Venerdì della storia, la tua povera anima, stretta dal più profondo abbattimento, “ trafitta come da una spada” (Lc 2,35), è divenuta ancora una volta offerta silenziosa a quel Dio che ad altri sarebbe riuscito difficile da capire. Nel tuo cuore e nella tua mente, risuonavano con forza le parole che tanti anni prima ti aveva rivolto l'Angelo: “ …sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo, erediterà il trono di Davide suo padre e il suo regno non avrà fine…” (Lc 1,32-33); ma, in quel triste momento, i tuoi occhi intrisi di lacrime vedevano soltanto il dolore e l'angoscia di un figlio appeso ad una croce, solo ed abbandonato come il più vile tra i vili. Tale doveva essere il suo trono! Dalla quella croce avrebbe esteso il suo dominio!

Da quel Sangue siamo stati salvati; con il dono di sé Gesù ci riscattava! Associandoti alla croce, Egli ti offrì a noi: da quel momento, non più soltanto madre sua, ma Nuova Eva, madre di ogni vivente, madre della Nuova Umanità nata dalla croce.

Pur nella morsa dell'angoscia sei rimasta fedele e, “credendo hai guardato intrepida al giorno radioso della vittoria pasquale”. Aiutaci ad offrire i nostri patimenti nella fedeltà piena e sincera, anche quando il perché non ci è chiaro; quando ci sentiamo soli e soffocati dai problemi; quando siamo vittime di ingiustizie; quando ci sentiamo schiacciati dal peccato; quando le divisioni ci affliggono; quando la malattia strazia il cuore e la carne; quando la morte bussa alla nostra porta con o senza preavviso. Tu donna delle beatitudini, rialzaci! Ricordaci che beati sono coloro che soffrono e non quelli che gioiscono; beati sono i perseguitati e non gli onorati; beati sono gli affamati e non i sazi; beati sono i poveri e non i ricchi.

Non stancarti mai o Vergine di stare accanto ai tuoi figli che piangono, non stancarti mai di infonderci il tuo coraggio. In te sola, Madre desolata è riposta la nostra fiducia; da te sola, “ consolata dal Figlio ” cerchiamo e speriamo conforto.

Ave Maria...

Grande ed inclita Regina degli Angeli, porto sicuro di consolazione, ascoltaci ancora!

non respingere le nostre suppliche. Quest'oggi prostrati ai tuoi piedi, deponiamo qui le nostre debolezze e le nostre miserie, chiedendo ancora una volta la tua intercessione (si chiede la grazia...).

O Regina della famiglia, difendi le nostre famiglie, che oggi più che mai sono minacciate da una società disattenta e perversa.

Custodisci e proteggi tutti i bambini del mondo, tutta la gioventù, soprattutto la più traviata, aiuta le nuove generazioni a crescere in “età, sapienza e grazia” (Lc 2,52). A noi tutti concedi di conoscere ed amare il tuo Gesù, perché sul tuo esempio o donna del “Fiat”, sappiamo abbandonarci alla sua chiamata nella gioia.

Rinnova, o potente Sovrana i prodigi di grazie che sempre hai compiuto tra noi.

Dall'alto della tua dimora di luce e di gloria, guida e proteggi tutti coloro che confidano in te, ed in modo speciale tutti noi, che zeliamo la gloria e gli onori di questo tuo Santuario di Porto Salvo.

O illustre Sovrana, noi crediamo che il Signore, alla fine della tua vita terrena, ti ha definitivamente glorificata in anima e corpo, associandoti al Cristo tuo Figlio nel dolore, come nella gloria. Tu sei il germoglio più stupendo della “Nuova creazione” redenta e glorificata. In te contempliamo la gemma più preziosa dei tesori divini. Tu, come specchio lucentissimo, sei il riflesso e il compimento delle nostre speranze e della nostra sorta futura.

Concedi a tutti i fedeli defunti di starti accanto nella gloria o Vergine Assunta, specialmente a coloro che durante la vita hanno invocato il tuo nome e sperato nella tua intercessione (si ricordano i propri defunti…). Avvocata di grazia e Mediatrice di perdono, uniti nella supplica ti preghiamo di usare misericordia anche verso le anime più fragili e più peccatrici: supplisci ai loro demeriti e, per la ricchezza della tua bontà di Madre amorosa, rivolgi la tua preghiera al Signore ed Egli certamente ti esaudirà!

Fà che non dimentichiamo mai i favori che nel corso della storia ci hai elargiti nelle varie circostanze e necessità, perché anche le future generazioni, possano lodare le tue incommensurabili virtù. Guardando il tuo dolce volto risplendente tra il coro festoso degli Angeli, rivediamo commossi, gli sguardi devoti ed imploranti dei nostri padri che a te sempre si sono affidati. Questa sacra effige, sia imperituro richiamo alla nostra Memoria, perché non dimentichiamo mai che le nostre radici sono sante e che noi “siamo figli di santi”. Ascoltaci, pietosa o dolcissima Mamma e benigna comprendi ed esaudisci perché, sorretti e guidati dalla tua luce, possiamo godere un giorno insieme a te della beatitudine celeste, tra le moltitudini di Angeli e santi nello splendore e nell'amore della Santissima Trinità.

AMEN

Salve Regina...