Santuario Diocesano
Maria S.S. di Porto Salvo

Di la Turchia si partiu, intra na navi fu portata!
     E sbarcò in fidi pia sutta a Melitu la bella Maria!

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I Nostri Santi

Particolare dell'interno della cupola in San Pietro - Roma.

La fede cristiana, ha interamente permeato la vita, la storia, l'arte, la civiltà calabrese, ed in particolare quella dell'area grecanica.

Il popolo calabro non ha cercato solo la libertà, la democrazia, il benessere, ma si è saputo spendere brillantemente anche nell’impresa dell’ascesi e della Santità.

Qui di seguito vi presento brevemente il profilo di tre figure importantissime per la storia religiosa di Melito: un tesoro spirituale lungo due millenni...

San Gaetano Catanoso

Un'immagine di San Gaetano Catanoso.

Gaetano Catanoso nasce a Chorio di S. Lorenzo nella provincia e nella diocesi di Reggio Calabria il 14 Febbraio 1879.

Terzo di otto figli, a 10 anni entrò nel Seminario Arcivescovile di Reggio Calabria.

Fu ordinato sacerdote il 20 settembre 1902 dal cardinale Gennaro Portanova, arcivescovo di Reggio.

Fino al marzo del 1904 rimase al seminario come prefetto d'ordine, poi fu nominato parroco di Pentedattilo, piccolo paese dell'Area Grecanica ove vi rimase per 17 anni.

Condivise con i suoi fedeli una vita umile e semplice, in un contesto socio culturale difficile ma fortemente legato ai valori cristiani.

Fu promotore nella devozione al Volto Santo, del quale divenne missionario nel 1918, aderendo all’Arciconfraternita di Tours in Francia che gli permise nel 1919 di erigere una "Confraternita del Volto Santo" nella sua parrocchia di Pentidattilo.

Nel 1920 scrisse "Il Volto Santo".

Pur essendo costretto ad esercitare in una piccola località, condivise l'amicizia e le opere sociali ed assistenziali di due futuri beati, Luigi Orione e Annibale Maria Di Francia, favorendone lo sviluppo anche in Calabria.

Nel 1921 fu nominato parroco nella chiesa di Santa Maria della Candelora o della Purificazione a Reggio Calabria, dove esercitò fino al 1940.

Qui ebbe modo di ravvivare nei fedeli la devozione eucaristica e mariana, promosse l’istruzione catechistica ed una "crociata" contro la bestemmia; indisse missioni per i fedeli sia in quaresima che nel mese di maggio, coordinando le cosiddette "Squadre Volanti" di sacerdoti, disposti ad aiutare i parroci per le confessioni e per le predicazioni.

Nel 1930 divenne canonico del Capitolo della Cattedrale, dove fondò nel 1934 la congregazione delle "Suore Veroniche del Volto Santo", con lo scopo di erigere asili e scuole di formazione catechistica in posti lontani e disagiati.

Nel 1935 vi fu la vestizione delle prime suore e l'apertura della prima casa a Riparo nella periferia di Reggio Calabria; quindi nel 1956, stese le costituzioni, iniziò la costruzione della Casa Madre che ebbe l'approvazione il 25 marzo 1958 con l'Istituzione delle Suore Veroniche.

Giunto a sessant'anni, si dedicò alle confessioni, diventando "il confessore della Chiesa reggina" e direttore spirituale di vari istituti religiosi, pur continuando a guidare spiritualmente le suore.

Negli ultimi anni di vita ebbe la consolazione di veder realizzato il suo grande sogno, il santuario dedicato al Volto Santo, eretto attiguamente alla Casa Madre delle Suore Veroniche.

La causa iniziò il 15 dicembre 1981, fu proclamato venerabile il 3 aprile 1990 e beato il 4 maggio 1997 in Piazza S. Pietro, da papa Giovanni Paolo II.

Papa Benedetto XVI, nella sua prima cerimonia di canonizzazione, lo ha proclamato santo il 23 ottobre 2005 in piazza San Pietro.

Bibliografia

P. Basilio Guzzo O.F.M.
Il Venerabile P. Gaetano Catanoso
Jonson ed.

Antonio Borrelli
Santi e Beati