Santuario Diocesano
Maria S.S. di Porto Salvo

Di la Turchia si partiu, intra na navi fu portata!
     E sbarcò in fidi pia sutta a Melitu la bella Maria!

Sei nella sezione dedicata alla storia del Santuario di Porto Salvo

La storia del Santuario

Veduta del Santuario di Porto Salvo e della spiaggia anetistante. Foto storica in BN.

È indubbio che la storia di Melito Porto Salvo sia legata a doppio filo con la storia del suo Santuario e dell'effige della Madonna S.S. che è ospitata al suo interno.

È disponibile l'effige della Madonna S.S. di Porto Salvo (616 KB): Scaricala ora!

Racconti e leggende

Molte leggende narrano della devozione alla Madonna di Porto Salvo e delle origini del quadro.

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Bibliografia

Tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per il presente studio storiografico.

Riferimenti bibliografici

Le leggende

Sono molteplici le leggende che narrano della devozione alla Madonna di Porto Salvo e delle origini del quadro; qualcuna, addirittura, ci racconta le presunte motivazioni che portarono alle attuali modalità di svolgimento della festa.

Nell’intento di essere più esaustivo possibile, qui di seguito le espongo tutte.

Il quadro: da Pentidattilo a Melito

Si narra, che un giorno una ragazzina, girovagando per le spiagge della marina di Melito, per un caso fortuito, trovò sulla battigia il quadro della Madonna di Porto Salvo.

A quel tempo, la sede del Comune era a Pentadattilo e i governanti dell’epoca assieme agli abitanti del luogo vollero che questo quadro fosse collocato nella loro chiesa.

Si racconta, dunque, che ogni qual volta la giovinetta pregasse, il quadro miracolosamente si spostasse e fosse puntualmente ritrovato nel luogo dove oggi sorge il Santuario.

A questo spostamento si diede il significato che la Madonna volesse stare per un mese a Pentadattilo e per i restanti undici a Melito.

Il lungo viaggio dalla Turchia

Secondo una antica nenia popolare invece, il quadro, sarebbe arrivato sulle spiagge di Melito dalla Turchia. Si canta infatti:

Di la Turchia si partiu
intra na navi fu purtata!
E sbarcò in fidi pia
sutta a Melitu la bella Maria!

Il racconto fa risalire il ritrovamento all’anno 1500 circa: in quel periodo, infatti, non erano infrequenti gli assalti dei pirati musulmani e si dice che dei briganti turchi, tentarono di riappacificarsi con gli abitanti del luogo per poter avere presso il porticciolo di Melito una base sicura di approdo.

Melito infatti per la sua favorevole posizione geografica rappresentava una base logistica di enorme vantaggio, sia perché vicina alla città di Reggio verso la quale si potevano sferrare attacchi improvvisi senza essere visti in tempo sufficiente; sia per la sua posizione privilegiata rispetto alla Sicilia ed in particolare rispetto a Taormina e Catania.

Essi dunque portarono in dono il suddetto quadro della Vergine, che sin da subito, compì numerosi prodigi per i quali, il popolo non tardò a manifestare la sua gratitudine e devozione, edificando così nei pressi del porticciolo l’attuale Santuario.

La Madonna ed il suo Santuario

Un’altra leggenda ancora vuole che il ritrovamento sia stato effettuato da alcuni pescatori, che vivevano proprio in quei luoghi.

Al ritrovamento della tela, raffiguarante la Madre di Dio, non sapendo di dove provenisse, impauriti la rigettarono nelle acque dello Jonio.

Nei giorni seguenti si accorsero però, che quella strana immagine era di nuovo lì nel punto in cui fu vista la prima volta.

Questa volta, più agguerriti che mai, presero le loro imbarcazioni e, una volta portata a bordo la tela, si diressero verso il largo consegnandola alla furia delle correnti.

Ma neanche questo bastò! Dopo qualche giorno, con enorme stupore, si accorsero che quella immagine, ormai di per se miracolosa, era tornata in quel luogo e, leggendo il fatto come una manifestazione divina, si adoperarono e cominciarono la costruzione di una chiesa da dedicare in suo onore.

Ma le stranezze non finiscono qui: durante il giorno effettuavano i lavori, e il mattino seguente trovavano tutto distrutto.

Questo episodio si ripetè per giorni. Alla luce di ciò, capirono che la Madonna aveva scelto un altro luogo come sua dimora e, immediatamente, iniziarono la costruzione del nuovo Santuario in un posto poco distante, costruendo, la chiesa che oggi possiamo ammirare.