Santuario Diocesano
Maria S.S. di Porto Salvo

Di la Turchia si partiu, intra na navi fu portata!
     E sbarcò in fidi pia sutta a Melitu la bella Maria!

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La storia del Santuario

Veduta del Santuario di Porto Salvo e della spiaggia anetistante. Foto storica in BN.

È indubbio che la storia di Melito Porto Salvo sia legata a doppio filo con la storia del suo Santuario e dell'effige della Madonna S.S. che è ospitata al suo interno.

È disponibile l'effige della Madonna S.S. di Porto Salvo (616 KB): Scaricala ora!

Racconti e leggende

Molte leggende narrano della devozione alla Madonna di Porto Salvo e delle origini del quadro.

I racconti...  ¤  Le leggende...

Bibliografia

Tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per il presente studio storiografico.

Riferimenti bibliografici

I racconti

Numerosi sono i racconti pervenutici dalla tradizione orale: miracoli, eventi inspiegabili, guarigioni, marinai salvati dalla furia di tremende tempeste ecc.

Ma uno in particolare è degno di nota, vista la storicità dei personaggi e la dovizia di particolari con cui ci viene riportato, leggiamolo direttamente dalla penna dello storico Cesare Minicuci.

“Era verso la fine del 1700, quando comparse poco più in la della marina di Pilati una lancia con sette corsari, i quali remigavano a tutta forza per raggiungere un grosso bastimento carico di grano e depredarlo.

Ma s’accorse ben tosto Giacomo Evoli (nostro bisavolo) delle mosse dei corsari e del loro pravo intento, e dalla sua proprietà di Majorana ove trovavasi, rapidamente scese a Pilati e appressatosi al lido, incominciò a sparare contro i detti corsari, uccidendoli tutti e sette, come rileviamo dalla tradizione così diffusa in Melito.

Grande fu la consolazione dell’equipaggio del bastimento, che ormai aveva perduta ogni speranza di salvezza.

Subito una scialuppa venne a terra con donativi portati da alcuni dell’equipaggio al prode Evoli, che fu invitato a recarsi a Messina, ove era diretto il bastimento, per pigliarsi il valore della metà del carico.

Ma l’ Evoli, sconsigliato dai parenti, anche per le difficoltà del viaggio a quei tempi, non vi andò.

Per vendicare i compagni uccisi, altri corsari, si presentarono con sette galee nella rada di Melito per distruggere le abitazioni di questo paese.

E qui la tradizione popolare narra, che una signora vestita di bianco, sopra un niveo cavallo, seguita da un esercito, percorreva il lido, impedendo lo sbarco di quegli infedeli; tale donna dicesi fosse Maria di Porto Salvo.

Calata la notte si scatenò una forte tempesta che sommerse le galee dei corsari, dei quali uno solo ebbe salva la vita e raccontò il fatto come l’abbiamo esposto”.

(C.Minicuci “Ricordi storici del Santuario di Maria SS di Porto Salvo in Melito P. S.” Stab. Tip. F.lli Appignani Teramo 1913 pag. 9-10)