Santuario Diocesano
Maria S.S. di Porto Salvo
Di la Turchia si partiu, intra na navi fu portata!
E sbarcò in fidi pia sutta a Melitu la bella Maria!
Sei nella sezione dedicata alla storia del Santuario di Porto Salvo
La storia del Santuario
È indubbio che la storia di Melito Porto Salvo sia legata a doppio filo con la storia del suo Santuario e dell'effige della Madonna S.S. che è ospitata al suo interno.
- Il periodo magno-greco
- L'età romana
- Dai Bizantini ai Normanni
- Angioini ed Aragonesi
- La fondazione del Santuario
- Dai documenti delle visite pastorali...
- La storia del quadro
È disponibile l'effige della Madonna S.S. di Porto Salvo (616 KB): Scaricala ora!
Racconti e leggende
Molte leggende narrano della devozione alla Madonna di Porto Salvo e delle origini del quadro.
I racconti... ¤ Le leggende...
Bibliografia
Tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per il presente studio storiografico.
Dai Bizantini ai Normanni
La presenza bizantina a Melito è attestata da un singolare ritrovamento di monete effettuato da un agricoltore, nel 1939, mentre lavorava la sua terra.
Sin dal IV secolo si hanno tracce, nelle nostre zone, della presenza di alcuni monaci che dall’Africa magrebina, arrivavano in Sicilia e da qui, attraverso lo stretto, giungevano nei nostri territori.
Nei secoli successivi il monachesimo ebbe una diffusione capillare in Calabria grazie anche ad una imponente immigrazione di monaci bizantini sfuggiti all’invasione persiana prima, e araba poi (VI – VII sec).
Infine nei secoli tra l’ VIII e l’ XI ci furono le ultime due massicce ondate immigratorie prima da Costantinopoli (durante il periodo iconoclasta VII-IX sec) e poi dalla Sicilia, dopo l’occupazione araba (IX-XI sec.).
Questi monaci vivevano, generalmente, nei loro eremi, dedicandosi al lavoro alla preghiera e alla penitenza e costruendo nelle nostre contrade numerose chiesette e cappelle rurali, dedicate a santi di matrice orientale: S.S. Cosma e Damiano, S. Sebastiano, S. Michele, S. Caterina ecc.
Per la Calabria iniziò così uno dei capitoli più fecondi e floridi della sua storia religiosa.
La spiritualità orientale generò dei Santi illustri quali: S. Elia da Enna, S. Orsola da Pentadattilo, S. Gerasimo da Valletuccio, S. Giorgio da Valletuccio, S. Fantino, S. Leo da Bova, S. Luca da Bova, S. Giovanni Theriste, S. Cipriano da Reggio ed altri ancora.
Nella seconda metà del secolo IX i Normanni si insediarono dappertutto, scacciando i Bizantini e occupando le zone più fertili e ricche.
Pentadattilo, come la Valle del Tuccio, subirono la dominazione normanna, sotto la quale attraversano un discreto periodo di benessere in cui la sicurezza della pace garantita dai normanni diede impulso al ripopolamento delle zone costiere.
I territori di queste zone, furono posti sotto la giurisdizione dell’Archimandritato del SS Salvatore di Messina, sia per il governo ecclesiastico, sia per il governo civile, e proprio in quel momento ha inizio il processo di latinizzazione che, se da una parte portò un benessere economico, dall’altra cercò di sradicare la cultura e la lingua greca per una serie di interessi politico-religiosi.
