Santuario Diocesano
Maria S.S. di Porto Salvo

Di la Turchia si partiu, intra na navi fu portata!
     E sbarcò in fidi pia sutta a Melitu la bella Maria!

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La storia del Santuario

Veduta del Santuario di Porto Salvo e della spiaggia anetistante. Foto storica in BN.

È indubbio che la storia di Melito Porto Salvo sia legata a doppio filo con la storia del suo Santuario e dell'effige della Madonna S.S. che è ospitata al suo interno.

È disponibile l'effige della Madonna S.S. di Porto Salvo (616 KB): Scaricala ora!

Racconti e leggende

Molte leggende narrano della devozione alla Madonna di Porto Salvo e delle origini del quadro.

I racconti...  ¤  Le leggende...

Bibliografia

Tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per il presente studio storiografico.

Riferimenti bibliografici

La Fondazione del Santuario

La chiesa-Santuario dedicata alla Madonna della Consolazione o di Porto Salvo, “fu incominciata a fabbricare sin dal 1637, ai tempi dell’ Arcivescovo Annibale D’ Afflitto…” . E’ così che scrive Cesare Minicuci nella sua opera “Ricordi storici del Santuario di Maria SS di Porto Salvo in Melito P. S.”. Dalla sua testimonianza, sappiamo che la venerazione alla Beatissima Vergine della Consolazione o di Porto Salvo, era già presente a Melito sin dai primissimi decenni del 1600.

Le motivazioni che impedirono l’ultimazione dell’opera a noi purtroppo sono oscure, sta di fatto che bisognerà aspettare l’anno 1679 affinchè finalmente il Marchese Domenico Alberti di Pentadattilo avanzi una sua formale richiesta all’ Arcivescovo di Reggio Calabria per erigere la nuova chiesa.

Qui di seguito riporto parte della lettera che il Signor Marchese presenta all’ Arcivescovo chiedendo il suo consenso.

“Il Marchese di Pentidatilo supplica V. S. Ill.ma di concederli facoltà di potere fabbricare la chiesa alla marina di Melito, stante lo consenso e concessione ottenuta dalli Rev.di Ecclesiastici et Università di detta terra, che il tutto riceverà a grazia ut Deus. Rhegii die 25 octobris anni 1679”.

In un secondo documento, redatto del Notaio Damiano Mammì, leggiamo invece l’atto di fondazione vero e proprio del Santuario: “…si ha deliberato fondare, costruire e dotare detta chiesa nuova sotto il titolo della Beat.ma Vergine della Consolazione seu Porto Salvo, sita nella contrada Melito seu Majorana e stabilire la giusta e congrua dote, per la celebrazione di una messa la settimana, e volendo detta sua deliberazione proseguire e realmente condurla in effetto. Pertanto oggi detto Ill.mo Signore D. Domenico Alberti sponte coram nobis, non vi, dolo et omni meliori via et cum juramento, ha promesso e promette e si obbliga per esso e i suoi eredi di dare, pagare, corrispondere al futuro sacerdote seu cappellano amovibile di detta chiesa nuova (…) annui docati sei di moneta del presente Regno, e carlini 10 per ducato per la celebrazione predetta e di ducato uno di detta moneta per li giovevoli di detto altare...”.

Dalle parole di questo atto notarile si evince la grandissima devozione nutrita dal Signor Marchese verso la Santa Vergine. Da quanto qui riportato, possiamo intuire il motivo per cui ogni anno, secondo una tradizione ormai secolare tanto cara ai melitesi, il 25 marzo nella solennità liturgica dell’ Annunciazione la venerata effige viene portata a Pentadattilo, ove vi rimarrà fino al penultimo sabato del mese di aprile, quando, trionfalmente accompagnata da uno stuolo interminabile di popolo, farà il suo rientro presso il Santuario che è in Melito.